SHAKIRA AI MONDIALI, GRAN FINALE FIRMATO CAVALLI

July 8, 2010 by Semnanymn 

(Alessandra Scotacci) – Ci sarà anche un pezzo di Italia ? l’Italia della moda – a chiudere in bellezza i mondiali di calcio 2010. La pop star Shakira, che animerà l’ultimo grande concerto prima della finalissima tra Spagna e Olanda di domenica 11 luglio al Soccer City Stadium di Johannesburg, sfoggerà infatti una mise firmata Roberto Cavalli. Per l’attesa cerimonia finale, che sarà trasmessa in diretta in 215 paesi del mondo, lo stilista toscano ha voluto rendere omaggio al Sud Africa con un un look pieno di vitalità e di colori. Perfetto per esaltare la sensualità della cantante colombiana e l’energia di Waka Waka, la sua fortunata hit scelta come inno della FIFA World Cup per il suo primo campionato in Africa. Per l’occasione Cavalli non ha lasciato nulla al caso: Shakira salirà sul palco fasciata in un sensuale top di tulle tempestato di paillettes multicolori e delizierà i fan con le sue inconfondibili movenze di danza del ventre esaltate da una gonna a frange di seta impreziosita da motivi floreali e stampe animalier. Fianchi più che mai in evidenza anche grazie a una strategica cintura jeans ricamata e ancora tanti bracciali di pelle, dettaglio indispensabile per un look “afro” che si rispetti. Ad animare lo show anche numerosi artisti africani, tra tradizione e

modernità, nello spirito di questi mondiali. Gli organizzatori dell’evento preannunciano uno show “con tanti effetti speciali”. (9Colonne)

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A PARIGI IL GLAMOUR GATTINONI

June 24, 2010 by Guigreesesy 

(Alessandra Scotacci) – Se il calcio lascia decisamente a desiderare, è la moda a consolare i francesi. Ferita a morte dopo l’eliminazione della sua Nazionale ai mondiali di calcio in Sud Africa, Parigi si rifugia nel fasto dei tempi passati. E celebra Fernanda Gattinoni, il glamour e le stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere con un’appassionante mostra di scena fino al prossimo 31 luglio all’Istituto di Cultura Italiana. Un tuffo nel passato e nella Roma della dolce vita con le creazioni della celebre maison romana. Gelosamente custodite negli archivi dalla sua intraprendente fondatrice che fu, insieme alle Sorelle Fontana e a Emilio Pucci, una pioniera dello stile made in Italy. Dopo un apprendistato nella sede londinese di Molyneux, Fernanda Gattinoni si stabilisce a Roma dove nel 1944 crea un atelier con il suo nome. Il boom arriva negli anni Cinquanta, quando tutte le dive del cinema, le first lady, le donne di mondo si mettono in fila pur di portarsi a casa un abito firmato Gattinoni. La casa di moda veste Evita Peron e Ingrid Bergman, Lucia Bosè e Bette Davis, Marlene Dietrich e Rossella Falk, ma anche Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Kim Novak, Lana Turner e Monica Vitti. Clienti famose e sempre sotto i riflettori, che hanno trovato in Fernanda non solo una grande professionista, ma una vera e fidata amica. La rassegna si apre con i look realizzati per Ingrid Bergman sul set di “Europa 51″ e “Fiori di cactus” e prosegue fino al guardaroba personale di Anna Magnani. Da non perdere la sezione dedicata a Audrey Hepburn, con gli abiti indossati per Guerra e Pace. Assieme ai vestiti anche numerose fotografie, documentari storici sulla maison e spezzoni di vecchi film. Dopo Parigi la mostra farà tappa a Roma il prossimo gennaio, a Berlino nel mese di maggio e a Beirut. (9Colonne)

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COCO CHANEL TORNA SUL GRANDE SCHERMO

June 14, 2010 by Inwathdueheta 

(Alessandra Scotacci) – Coco Chanel torna sul grande schermo. A 39 anni dalla sua scomparsa, il mito della celebre stilista francese continua ad appassionare il mondo del cinema. Che dedica alla sua vita, tragica e avventurosa allo stesso tempo, un nuovo film, “Coco Chanel & Igor Stravinsky”. Dopo “Coco avant Chanel”, che ha raccontato al grande pubblico chi fosse Gabrielle Chanel prima di diventare la regina della moda internazionale, la nuova pellicola svelerà un altro melanconico capitolo della sua biografia, segnato dalla tormentata storia d’amore con il compositore russo Igor Stravinsky. Nei panni di madame Chanel, tanto fortunata nel lavoro quanto sfortunata nella vita privata, ci sarà questa volta Anna Mouglalis. Alla 32enne attrice francese, che per la maison ha sfilato a suo tempo anche come modella, il compito di non far rimpiangere la Coco portata in scena dalla bravissima Audrey Tatou, cui va il merito di aver restituito tutta l’umanità e la fragilità che la fama e il successo avevano “rubato” alla mitica couturier, figlia di una sarta e di un venditore ambulante di stoffe. E’ stata proprio Anna a rivelare ciò che nessuno avrebbe mai immaginato pensando alla stilista che ha rivoluzionato la moda femminile del Ventesimo secolo liberando le donne dagli odiosi e odiati bustini: Coco sarebbe stata, senza mezzi termini, una misogina. “E’ sempre stata considerata una grande femminista, ma la maggior parte delle cose che ha fatto le ha fatte per se stessa, non per le donne in generale” ha spiegato l’attrice al magazine americano Wwd, ricordando quanto Coco fosse dura che le sue collaboratrici femminili e sottolineando come gli unici suoi veri amici fossero uomini. Molto più soft il giudizio dell’attrice sulla maison Chanel, “l’unica e la sola ? ha dichiarato ? che non sfrutta le donne”. Per far rivivere l’eleganza, lo stile e la personalità di Coco lo stesso Karl Lagerfeld, insostituibile direttore artistico della casa di moda dalla morte della sua fondatrice, ha generosamente messo a disposizione gli archivi Chanel e le collezioni dei suoi guardaroba. E ha disegnato personalmente uno splendido abito che Anna indossa nella scena iniziale. La storia del film comincia a Parigi nel 1913. Al Teatro degli Champs Elysées il compositore Igor Stravinsky debutta con “La sagra della Primavera”. Il balletto e la musica, giudicati troppo moderni e anticonformisti, sono sonoramente fischiati da una platea sull’orlo della rivolta ma Coco, che assiste tra il pubblico, rimane folgorata da quella che sarebbe stata acclamata come una pietra miliare nella storia della musica. I due si rincontreranno sette anni dopo. Coco è ormai una stilista di fama, ma distrutta per l’incidente d’auto che le ha portato via il suo grande amore, Boy Capel. Igor invece è un rifugiato politico scappato dalla rivoluzione russa, è sul lastrico e non riesce a mantenere la moglie e i quattro figli. E’ lei a invitarlo con tutta la famiglia nella sua villa di Garches, dove avrà inizio la loro relazione clandestina. La leggenda narra che sarebbe stata proprio questa storia d’amore a ispirare Stravinsky per la versione definitiva del suo capolavoro, “La sagra della primavera”, e Coco per il suo celeberrimo Chanel n°5. A tutt’oggi la fragranza più venduta nel mondo. (9Colonne)

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I SEGRETI DEL GUARDAROBA DI UNA VERA SIGNORA

June 1, 2010 by Vilabong 

(Alessandra Scotacci) – Forse non tutti sanno che, molto prima di Milano, era Torino la capitale della moda italiana. Una città vitale e all’avanguardia, che tra la fine dell’Ottocento e gli anni trenta del Novecento ha dettato instancabile le regole dello stile e del buongusto, da Bolzano a Palermo. E ha celebrato la sua creatività e la sua vocazione alla modernità con la grande Esposizione Internazionale del 1911. Dal 19 giugno al 19 settembre 2010 quell’atmosfera magica, quell’entusiasmo e quella fantasia rivivranno grazie alla “Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese”. Una mostra inedita e affascinante, allestita nel suggestivo Filatoio di Caraglio – in provincia di Cuneo ? dove nel Settecento nascevano le più belle sete del Piemonte. L’esposizione esplora i segreti del guardaroba delle vere signore della Torino ruggente anni Venti: donne reali della sofisticata borghesia finanziaria, dame à la page sempre attentissime alle proposte della couture di Parigi ? grazie all’acquisizione diretta di modelli e tessuti – ma pronte a sfoggiare anche il meglio del made in Italy. Il loro guardaroba non poteva essere meno che impeccabile, completo di tutto il necessario per ogni occasione e momento della giornata. Dall’abito da giorno a quello da sera, dalla biancheria alle borsette, fino ai completi per i bambini coordinati con quelli della mamma. Il tutto impreziosito da dettagli di classe, di un lusso discreto e raffinato, come quello degli accessori spesso acquistati a Parigi, secondo l’uso dell’epoca. Complice un’altissima qualità di mestiere, la moda torinese arruola in quegli anni una clientela diffusa in tutto il paese e si fa interprete di una grande tradizione nazionale, che porterà proprio nel capoluogo piemontese, nel 1935, la sede dell’Ente Nazionale della Moda. L’allestimento della mostra è stato possibile grazie alla collaborazione della Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze e dell’Istituto Statale d’Arte “Passoni” di Torino con il prezioso contributo di privati che hanno messo a disposizione pezzi di proprietà familiare. Gli abiti, la biancheria e gli accessori raccontano il gusto e le mode degli anni Venti e Trenta e soprattutto l’evoluzione dell’immagine femminile: gonne che si accorciano, linee più semplici, nette e sempre più aderenti. Ma anche nuovi accessori che valorizzano l’idea di giovinezza e dinamismo, realizzati in fogge, materiali, decorazioni e colori che strizzano l’occhio suggestioni all’Art Déco e alle avanguardie artistiche. L’esposizione sarà arricchita da riviste di moda dell’epoca, figurini e fotografie, irrinunciabili per le dame sempre al passo con le ultime novità. (9Colonne)

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GUCCI, UNA MAISON TRA CINEMA E ALTA MODA

May 16, 2010 by Morndan 

(Alessandra Scotacci) – Il mito dell’alta moda rivive nelle creazioni di Gucci Première. La storica maison fiorentina lancia la sua nuova quanto esclusiva linea di abiti rigorosamente haute couture. Tutti realizzati, in un unico esemplare, per le star da red carpet. La prima della lista a foggiarne uno è stata, pochi giorni fa, l’attrice messicana Salma Hayek. Bellissima nel suo vestito da sera monospalla che ha incantato il festival di Cannes. L’idea di Gucci Première ? spiega Frida Giannini, apprezzato direttore creativo del brand dal 2006 ? nasce in risposta alla crescente domanda di abiti importanti per occasioni altrettanto importanti. “Abbiamo ricevuto spesso richieste dalle celebrità, attrici e cantanti, ed era davvero difficile soddisfarle perché Gucci è nato con un marchio di ready-to-wear ? racconta la stilista romana -. Non eravamo pronti a realizzare qualcosa di così speciale”. Oggi Frida sembra aver vinto anche questa scommessa: firmerà una micro-collezione che sarà aggiornata due volte l’anno ed è pronta a mettere il suo talento a disposizione di creazioni su richiesta. Il marchio è già al lavoro con sarte e ricamatrici di Parigi per la realizzazione dei primi modelli. Chi però spera che i capi di alta moda firmati Gucci sfileranno in passerella dovrà subito ricredersi. “Per ora non abbiamo alcun progetto al riguardo ? conferma la 38enne designer ? Si tratta più di un approccio intimo di Gucci con le star. Onestamente non penso che l’alta moda sia nelle corde della maison”. Inutile dire che in questi giorni Frida è a Cannes e indossa i suoi stessi abiti per i party e le proiezioni in cartellone. “Per me il cinema è sempre stato una grande fonte di ispirazione ? svela -. E personalmente non ho mai indossato abiti di alta moda. Questa dunque è una buona occasione!”. Quella di Gucci con il mondo dei film è una storia di lungo corso. Frida Giannini parteciperà ai festeggiamenti in onore di Martin Scorsese e del ventesimo anniversario della sua Film Foundation, organizzazione no-profit che si occupa di preservare e restaurare le pellicole classiche. Nel board della fondazione spiccano nomi di primissimo piano, come quelli dei registi Woody Allen e George Lucas, entrambi a Cannes per la kermesse cinematografica. All’organizzazione di Scorsese Gucci ha già donato 1 milione e mezzo di dollari e ne ha messi a disposizione quasi altrettanti per il restauro del “Gattopardo” di Visconti e per “La Dolce Vita” di Fellini, che celebra quest’anno il suo cinquantesimo anniversario. E che, il prossimo inverno, tornerà sul grande schermo nella città eterna per il Roma Film Festival. (9Colonne)

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UNA MUSA TRANSESSUALE GIVENCHY

May 7, 2010 by kartofeln 

(Alessandra Scotacci) – Una modella transessuale per la nuova campagna pubblicitaria autunno-inverno 2010. Quella di Givenchy non è l’ultima provocazione lanciata per fare notizia, ma l’ambizioso tentativo di liberare la moda dagli stereotipi e dai cliché di cui ogni tanto si riscopre vittima. Una sfida non facile che però non sembra spaventare l’italianissimo Riccardo Tisci, giovane direttore artistico della famosa maison francese. E’ stato proprio lui a volere la transgender Lea T. come testimonial per la prossima stagione. Una scelta non casuale né improvvisata perché la musa in questione è stata per anni la sua assistente personale e, altro dettaglio degno di nota, già modella della sua linea d’abbigliamento personale. Brasiliana dai lineamenti delicati Lea, al secolo Leo, debutterà nel numero di luglio dell’Uomo Vogue. “E’ sempre stata molto femminile: estremamente fragile e aristocratica – ha raccontato entusiasta Tisci al magazine statunitense WWD – E’ parte della famiglia”. Una famiglia, quella della moda, che a Lea sembra peraltro andare un po’ stretta, visto che si prepara a frequentare la facoltà di veterinaria in Italia, a Milano. Nella nuova campagna firmata Givenchy la ragazza è immortalata accanto a modelle e modelli di chiara fama, come la top Mariacarla Boscono, amica personale e ispiratrice di Tisci fin dai suoi esordi in casa Givenchy, ormai già cinque anni fa. Includere una persona transgender – ha spiegato il designer ? esemplifica la dicotomia tra maschile e femminile divenuta una dei tratti distintivi del suo stile, una scelta naturale dopo l’ultima sfilata parigina dello scorso marzo, che aveva visto protagonisti uomini e donne dalla bellezza ambigua ed enigmatica. La campagna includerà anche immagini scattate per gli occhiali e gli orologi firmati Givenchy. Oggetti di culto per i fan della maison e soprattutto fonte di guadagno certo per tutti i brand internazionali del fashion-system. (9Colonne)

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PRATESI, IL CUORE DELLA MODA BATTE PER I BAMBINI

May 3, 2010 by gabriwork 

(Alessandra Scotacci) – Appuntamento stasera alle 20.00 al Blue Note di Milano con il dj Nick The Nightfly per l’iniziativa di The Heart of Children, associazione senza scopo di lucro che si occupa dei bambini cardiopatici nel terzo mondo e nei paesi in via di sviluppo.Quattrocentomila ogni anno che, secondo le ultime statistiche, non possono essere curati né operati perché nati in luoghi troppo poveri e disagiati. E’ per sostenere il prezioso lavoro di questa onlus e dei suoi operatori che Pratesi, la storica azienda toscana di biancheria per la casa, ha deciso di sponsorizzare l’evento milanese. E ha creato un’esclusiva linea di accappatoi in vendita nei suoi store di Milano, Roma, New York, Montecarlo, Hollywood e nei grandi magazzini Harrod’s di Londra il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. L’azienda nasce nel 1906 grazie all’intuito di Remigio Pratesi e al talento di un gruppo di ricamatrici, capaci di confezionare pregiate lenzuola vendute rigorosamente su ordinazione. Tra i clienti del brand, che negli anni Venti del secolo scorso apre la sua prima boutique a Forte dei Marmi, i casati più in vista dell’epoca, dagli Agnelli ai Pirelli. Negli anni Sessanta la famiglia ? grazie anche ai consigli di Aldo Gucci – scommette sugli Stati Uniti e acquista un magazzino nell’ancora sconosciuta Madison avenue di New York, che si sarebbe trasformata in una delle vie più chic dello shopping nella Grande Mela. A partire dagli anni Ottanta il marchio diventa un vero e proprio status-symbol del jet set e della moda americana – Andy Warhol e Liz Taylor sono tra i clienti più affezionati nonché amici personali degli eredi di casa Pratesi, Athos e Dede ? senza mai dimenticare l’importanza di aiutare i meno fortunati. E’ proprio negli anni Novanta che Pratesi riceve il prestigioso premio dalla Fondazione Elizabeth Taylor per il suo concreto aiuto ai malati di Aids. I clienti più tecnologici possono acquistare gli accappatoi Pratesi anche on-line nella sezione del sito www.pratesi.com dedicata a The Hearth Collection. (9Colonne)

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KATIE HOLMES A SCUOLA DI STILE DA JACKIE KENNEDY

April 30, 2010 by Morndan 

(Alessandra Scotacci) – Trasformarsi a tavolino in un’icona di stile è possibile? Katie Holmes ha accettato la sfida. E ha deciso di vestire i panni della first lady più amata d’America, Jackie Kennedy, che sarà la co-protagonista della mini serie tv “I Kennedy” attesa negli Usa per il 2011. La seconda moglie di Tom Cruise torna sul piccolo schermo dopo “Dawson Creek”, il popolare telefilm degli anni Novanta che l’ha lanciata nel ruolo di Joey Potter. Per l’attrice l’impresa si annuncia decisamente impegnativa. La aspetta una drastica rivoluzione del suo guardaroba e, soprattutto, del suo look. Perché da mamma in carriera, tra un set e un pomeriggio al parco con la sua piccola Suri, Kate cede spesso e volentieri alla comodità di jeans over-size e delle infradito di gomma, di grandi occhiali scuri che non richiedono makeup troppo impegnativi e di disinvolte code di cavallo che evitano sessioni intensive dal parrucchiere. Scelte di stile che sarebbe stato difficile far digerire a una raffinata e colta signora di buona famiglia come Jackie, che in tutta la sua vita non è mai stata immortalata dai paparazzi con un solo capello fuori posto. Ammirata dagli amanti della moda raffinata, corteggiata dai più famosi stilisti del suo tempo, che facevano a gara per disegnare i suoi leggendari total look, Jacqueline ha avuto comunque l’intelligenza e il carisma per inventarsi uno stile personalissimo e inconfondibile, fatto di dettagli ? dal filo di perle al tubino nero – che hanno lasciato il segno nei patinati, e un po’ sonnacchiosi, anni Cinquanta. Non a caso, a 16 anni dalla sua prematura scomparsa, Jackie è tutt’oggi considerata una delle donne più belle ed eleganti del mondo. Il telefilm ripercorrerà la storia della famiglia americana più popolare di tutti i tempi e di Robert Kennedy, carismatico erede di questa imponente dinastia politica ucciso a Dallas nel 1963, all’apice della sua popolarità di 35esimo presidente degli Stati Uniti. (9Colonne)

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I SEGRETI DEL PRIMO PROFUMO FIRMATO BRUCE WILLIS

April 19, 2010 by NatureJoke 

(Alessandra Scotacci) – Si può catturare l’essenza di un vero duro di Hollywood? Il colosso della cosmesi tedesca “LR Health & Beauty Systems” pensa di sì. Tanto da aver convinto niente meno che Bruce Willis a firmare il suo primo profumo. La data annunciata per il lancio sui mercati internazionali di Stati Uniti, America Latina e Sud America, Cina, Giappone e India sarà quella del primo luglio 2010. L’annuncio è stato ufficializzato giovedì scorso, proprio mentre l’ultima commedia poliziesca dell’attore americano, “Cop Out”, debuttava nei cinema tedeschi. La stella di Willis si aggiunge a quella di molte altre celebrità che hanno scelto di prestare il proprio nome e il proprio volto alle essenze firmate “LR Health & Beauty Systems”, oggi più che mai di moda: dal modello Marcus Schenkenberg alle cantanti Christina Aguilera e Leona Lewis, dall’attrice Carmen Electra fino alla leggenda del tennis Boris Becker. Il gruppo, che quest’anno festeggia il suo 25esimo anniversario, è il più grande al mondo per la distribuzione di prodotti naturali ipoallergenici non testati sugli animali, per quelli dedicati all’igiene, alla salute, al benessere e alla bellezza. Conta ormai filiali in ben 30 paesi tra Europa, Asia e Pacifico, e una rete di oltre 300mila consulenti indipendenti per la vendita diretta. “Il profumo di Bruce Willis sarà molto maschile, dagli ingredienti al design del flacone ? assicurano i vertici della compagnia -. E soprattutto incarnerà il vero spirito di questa star del grande schermo: forte, sicuro di se’ e coerente”. Provare per credere. (9Colonne)

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EVA HERZIGOVA, QUANDO IL READY TO WEAR DIVENTA CHIC

April 12, 2010 by gabriwork 

(Alessandra Scotacci) – Cosa fanno le top model quando dicono addio alle passerelle? Semplice: passano elegantemente dall’altra parte della barricata e diventano stiliste. Non fa eccezione Eva Herzigova. Tra red carpet e premiere, campagne pubblicitarie e party esclusivi, sembra che la storica testimonial del wonderbra sia riuscita a trovare anche il tempo per disegnare la sua collezione di ready-to-wear per 1.2.3, brand del colosso francese Etam. Una linea semplice e raffinata allo stesso tempo che, assicura Eva, riflette al cento per cento la sua idea di moda. “Sono abiti creati da me, nessuno mi ha detto cosa fare: ho disegnato quello che mi passava per la testa ? ha raccontato la stilista presentando la sua linea all’hotel Crillon di Parigi -. Quando ero giovane e vivevo nella Repubblica Ceca gli abiti me li facevo da sola: so come si assemblano i capi e presto attenzione a ogni dettaglio. Sono una perfezionista”. Pezzi casual, jeans, t-shirt multicolor dal sapore gitano ma anche capi femminili e lunghi abiti di seta per la sera, “perfetti ? spiega la top ? per un primo appuntamento”. Come gli accessori e i sandali dal tacco vertiginoso. Una lunga esperienza come modella, la conoscenza del fashion business, moltissimi viaggi e – perché no ? i consigli del compagno Gregorio Marsiaj (l’imprenditore italiano col quale fa coppia fissa dal 2001): sono questi i segreti dell’ultima impresa firmata Herzigova. Che ha voluto trasferire il meglio del suo ricchissimo guardaroba personale ? abiti haute couture, tagli femminili e giacche di alta sartoria ? nella sua nuova linea pensata per le giovani donne sofisticate e dinamiche di oggi. I capi sono approdati questa settimana in quasi 300 punti vendita del brand 1.2.3, inclusi numerosi negozi nella terra natale della designer. Il debutto sul web è stato invece annunciato per il mese di luglio, con un sito internet interamente dedicato a 1.2.3 e alle creazioni di Eva, come quello della collega modella Natalia Vodianova, che per Etam ha firmato un’apprezzata collezione di lingerie. “Eva è una donna vera, sempre elegante: porterà un po’ più di calore al brand” assicura Laurent Milchior, amministratore delegato di Etam, che conta 3.800 punti vendita in ben 40 nazioni. E che con gli introiti del gruppo 1.2.3 aggiunge ogni anno 175 milioni di euro al suo già imponente fatturato. Quanto ai progetti della supermodella, che ama definirsi anzitutto mamma del piccolo George (3 anni il prossimo mese di giugno), forse un nuovo film, la collaborazione con la linea di profumi Dolce&Gabbana e quella con la casa di gioielli Chopard come ambasciatrice del marchio. Che festeggerà a Cannes con una grande festa. E con Eva, neanche a dirlo, come special guest.

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